Descrizione
l nome botanico del finocchietto selvatico è Foeniculum vulgare, il suo utilizzo nella cucina tradizionale è presente in tutto il Mediterraneo . E’ una pianta molto rustica che predilige ambienti soleggiati e non coltivati.
I Greci utilizzavano corone di finocchietto selvatico nei riti sacri a Dioniso mentre, per i Romani, era considerato un simbolo di rinnovamento spirituale e di forza fisica. È per questo che i gladiatori romani ne mangiavano notevoli quantità, così da essere più energici e tenere a bada l’appetito.
Del finocchietto selvatico si utilizzano le foglie tenere nel corso della primavera e i frutti raccolti in autunno.
Il pesto di finocchietto selvatico bio ci consente di beneficiare della sua fragranza in ogni stagione dell’anno.
Le piantine di finocchietto selvatico raccolte sono spontanee e crescono nelle fasce più naturali o in fase di rinaturalizzazione dell’azienda, laddove non vengono praticate attività agricole.
La raccolta viene effettuata a mano, scartando le parti più coriacee; la trasformazione avviene subito dopo, con prodotto freschissimo, ad opera di una Cooperativa sociale attiva all’interno di un carcere, seguendo fedelmente le nostre indicazioni e la nostra.
Si tratta di un prodotto preparato con ingredienti di altissima qualità, a bassissimo impatto ambientale e con un risvolto sociale.





